Il briefing non è una formalità. È l'unico momento in cui ti vengono date le regole della giornata. Se lo salti, entri in pista senza saperle.
Prima di ogni track day, prima che qualsiasi moto scenda in pista, si tiene il briefing. È obbligatorio per tutti i partecipanti, nessuno escluso, indipendentemente dall'esperienza. Chi non partecipa non viene ammesso alle sessioni.
Non è burocrazia. Il briefing esiste perché ogni circuito ha le proprie caratteristiche, ogni organizzatore gestisce la giornata in modo leggermente diverso, e le regole che determinano come ci si comporta in pista devono essere le stesse per tutti. Un pilota che non conosce il punto di ingresso della pit lane o che non sa come sono organizzati i turni è un rischio per sé e per gli altri.
⏱ Durata media: tra i venti e i quaranta minuti. Portati in anticipo.
Di mattina presto, prima dell'inizio delle sessioni. L'orario esatto è indicato nel programma dell'evento che ricevi al momento dell'iscrizione o alla registrazione in paddock.
Varia in base al circuito: sala briefing dedicata, tendone nel paddock, tribuna coperta. Controlla il programma e arriva con qualche minuto di anticipo. Nei track day con molti partecipanti le sale si riempiono in fretta.
Il primo argomento è solitamente l'organizzazione della giornata. I track day vengono divisi in gruppi per livello di esperienza, chiamati in modi diversi a seconda dell'organizzatore: principianti e avanzati, gruppo A e gruppo B. La suddivisione serve a tenere in pista piloti con velocità simili, rendendo le sessioni più sicure e più piacevoli per tutti.
Ti viene comunicato a quale gruppo appartieni, qual è il colore o la lettera assegnata al tuo gruppo e qual è il numero del transponder o del pettorale se previsto. Questi dati servono anche ai marshal per identificarti in caso di chiamata ai box.
Quante sessioni ci sono per ciascun gruppo, quanto dura ogni sessione, qual è la pausa pranzo e quali sono gli orari orientativi. Gli orari sono sempre soggetti a variazioni in caso di incidenti o situazioni straordinarie, ma il programma di massima ti serve per organizzare il riscaldamento, la vestizione e la preparazione della moto.
Questa è la parte centrale del briefing e quella a cui prestare più attenzione.
Viene fatto un riepilogo del significato delle bandiere che potresti vedere esposte lungo il circuito. Anche se le conosci già, ascolta. In alcuni eventi ci sono specificità locali: posizioni particolari dei marshal point o segnali aggiuntivi usati dall'organizzatore.
Nei track day i sorpassi sono liberi, ma con una regola fondamentale: è vietato prendere la scia in rettilineo. Non ci si attacca alla ruota di chi precede per sfruttarne la scia e guadagnare velocità. Il sorpasso è consentito solo quando si è certi di non mettere in pericolo il pilota che si sta superando. Se c'è qualsiasi dubbio sulla sicurezza della manovra, non si sorpassa. Non è una gara: il tempo si recupera nel prossimo giro, non rischiando in quello attuale.
Vengono indicati il punto di entrata e il punto di uscita dalla pit lane. Entrambi hanno segnaletica fissa sul circuito, ma durante il briefing ti vengono descritti verbalmente e spesso mostrati su una mappa del tracciato. In pit lane la velocità è sempre limitata, di solito tra i 40 e i 60 km/h a seconda del circuito. Il limite viene comunicato durante il briefing. Superarlo è motivo di richiamo o esclusione dall'evento.
Viene spiegato come avviene l'uscita dalla pit lane all'inizio di ogni sessione. Di solito i piloti escono in fila indiana e i primi giri si percorrono a ritmo ridotto per scaldare gomme e freni. Uscire a tutto gas dalla pit lane al primo giro è uno degli errori più pericolosi.
Ogni circuito ha tratti di pista o aree del paddock con regole specifiche. Vengono indicate durante il briefing: ascolta con attenzione questa parte, perché varia da circuito a circuito.
Tutti i piloti rallentano progressivamente, non sorpassano nessuno, seguono la direzione verso la pit lane e rientrano ai box a velocità moderata. Viene specificato dove fermarsi in pit lane e chi avvisare una volta rientrati.
Viene indicato dove si trova il posto medico o l'ambulanza di presidio e come segnalare un'emergenza agli ufficiali di gara. Nei track day organizzati è sempre presente almeno un mezzo di soccorso in zona pista.
Se la moto si ferma in pista: accosta il prima possibile fuori dalla traiettoria, segnala ai piloti che arrivano con un braccio alzato e allontanati dalla moto spostandoti fuori dalla pista, verso il cordolo interno o verso l'esterno in un tratto sicuro. Non restare accanto alla moto ferma in mezzo alla pista.
In paddock la velocità massima è quasi sempre passo d'uomo: motore acceso ma avanzamento lentissimo. La regola è imposta dal gestore del circuito ed è valida per tutti, indipendentemente dall'organizzatore del track day.
Vengono indicate le modalità di gestione dei rifiuti e degli oli esausti. Ogni circuito ha punti di raccolta dedicati. Lasciare olio o liquidi sul suolo del paddock può portare all'allontanamento dall'evento.
Uscire in pista senza aver partecipato al briefing non è solo una violazione del regolamento: significa guidare senza conoscere le regole di quell'evento specifico. Le regole cambiano tra un organizzatore e l'altro. Quello che era consentito nel track day precedente potrebbe non esserlo in questo.
Non è una gara. Il tempo si recupera nel prossimo giro, non rischiando in quello attuale.
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