◉ 2026 Season Open-Next Track Day · Cervesina · 21 Giugno-Limited Spots-◉ Riding · Setup · Brotherhood- Stagione 2026 Aperta-Next Track Day · Cervesina · 21 Giugno-Limited Spots-◉ Riding · Setup · Brotherhood-
Home/ Track Wiki/ Reading the Lap Timer

Come Leggere il Cronometro.

The lap time tells a lot, but not everything. Knowing how to read it is the difference between a useful tool and a counterproductive obsession.

Prima o poi in pista arriva il momento in cui il cronometro smette di essere un numero astratto e diventa un riferimento concreto. Che sia il transponder ufficiale, il GPS sul cupolino o il tabellone dei tempi nel paddock, il tempo sul giro è la misura più immediata di quello che sta succedendo in pista.

Il problema è che molti principianti iniziano a leggere i tempi prima di sapere cosa stanno cercando. Guardano il numero, lo confrontano con quello degli altri, si sentono lenti o si sentono veloci, e prendono decisioni sbagliate di conseguenza. Il cronometro è uno strumento potente, ma come tutti gli strumenti richiede di essere capito prima di essere usato.

How it works la cronometrazione
Il transponder ufficiale

La maggior parte dei track day organizzati utilizza un sistema di rilevamento con transponder. Il transponder è un piccolo dispositivo elettronico che si monta sulla moto, di solito sotto sulla forcella, e che comunica con un sistema di antenna posizionato sul rettilineo principale.

Ogni volta che la moto passa sopra all'antenna, il transponder trasmette un segnale che registra il passaggio con precisione al centesimo di secondo. Il sistema calcola automaticamente il tempo trascorso tra un passaggio e il successivo: quello è il tempo sul giro.

In molti eventi il transponder viene fornito dall'organizzatore al momento della registrazione. In altri va acquistato o noleggiato. Le modalità vengono comunicate durante il briefing. I tempi rilevati sono spesso pubblici e vengono pubblicati in tempo reale su un monitor nel paddock o su una piattaforma online accessibile via smartphone.
GPS e strumenti personali

Oltre al transponder ufficiale, molti piloti montano sulla moto un dispositivo GPS personale. I più diffusi sono i datalogger sportivi di marchi come Starlane, AiM, MyChron o i moduli GPS integrati negli strumenti aftermarket.

Questi dispositivi registrano non solo il tempo sul giro ma anche la velocità in ogni punto del tracciato, le accelerazioni laterali, le frenate, la posizione GPS metro per metro. Con questi dati è possibile fare un'analisi molto più dettagliata rispetto al solo tempo sul giro.

Esistono anche applicazioni per smartphone che usano il GPS del telefono per cronometrare i giri. La precisione è inferiore rispetto a un dispositivo dedicato, ma per un uso iniziale possono essere sufficienti.

Attenzione: il telefono va montato in modo sicuro, con un supporto specifico che garantisca che non si stacchi in caso di vibrazione o caduta. Non può essere tenuto nella tenuta mentre si guida.
📊
I dati che trovi sul cronometro
Principale
Tempo sul giro
1:42.38

Quanto hai impiegato per percorrere un giro completo, dalla linea di partenza alla stessa linea. Espresso in minuti, secondi e centesimi.

Riferimento
Miglior giro
Best

The fastest lap of the session or the day. È il valore di riferimento con cui confrontare ogni giro successivo.

Differenza
Delta
+0.45

La differenza tra il giro in corso e il tuo miglior giro. Positivo = più lento. Negativo = stai battendo il tuo riferimento. Alcuni dispositivi lo mostrano in tempo reale settore per settore.

Analisi
Tempi di settore
S1 S2 S3

Il circuito viene diviso in settori, di solito tre. Indicano quanto hai impiegato in ogni porzione di pista e dove guadagni o perdi rispetto al tuo riferimento.

Combinando i tuoi migliori settori ottieni l'ideal time: il tuo potenziale teorico se riuscissi a mettere insieme tutto nello stesso giro. È un riferimento utile per capire quanto margine hai ancora da trovare.

📈
Come usare i tempi per migliorare
01
La consistenza prima della velocità

Il primo obiettivo di un principiante non è abbassare il tempo sul giro. È fare giri consistenti, cioè giri con tempi simili tra loro.

Se i tuoi giri variano di tre, quattro o cinque secondi l'uno dall'altro, non hai ancora una traiettoria stabile. Abbassare il miglior giro in questa situazione significa solo che ogni tanto, per caso, fai un giro migliore degli altri: non è miglioramento strutturale.

Quando i tuoi giri iniziano a stare tutti entro uno o due secondi l'uno dall'altro, hai una base su cui lavorare. A quel punto ogni miglioramento tecnico produce un effetto misurabile e ripetibile.
02
Analizza i settori, non solo il totale

Se hai accesso ai tempi di settore, usali. Un tempo sul giro che non migliora può nascondere progressi reali: magari il primo settore è migliorato di mezzo secondo ma il terzo è peggiorato di altrettanto. Senza i settori non lo vedresti.

Identifica il settore in cui sei più lontano dal tuo potenziale e lavora su quello. Concentrarsi su un problema alla volta è molto più efficace che cercare di migliorare ovunque contemporaneamente.

03
Non confrontare il tuo tempo con quello degli altri

È la tentazione più forte e quella più fuorviante. Il tempo sul giro dipende da decine di variabili: il tipo di moto, le gomme, l'esperienza del pilota, la quantità di carburante, le condizioni della pista.

Un pilota su una supersportiva con gomme slick e dieci anni di esperienza fa tempi che non hanno nessun significato come confronto per chi è alla prima pistata su una naked con gomme stradali. Il tuo confronto è con te stesso, con i tuoi giri precedenti, con la tua sessione di ieri. Questo è l'unico confronto che produce informazioni utili.

The timer trapmetro

Il cronometro può diventare un problema quando smette di essere uno strumento di analisi e diventa una fonte di pressione.

Chi si fissa sul tempo sul giro tende a spingere ogni giro senza logica progressiva, a ignorare le sensazioni per inseguire un numero, a fare errori nei punti in cui sente di poter guadagnare. È un meccanismo comune e quasi sempre controproducente: più si forza, più si perdono le basi tecniche che sono l'unica cosa che fa davvero abbassare i tempi.

I piloti che migliorano più rapidamente sono quasi sempre quelli che usano il cronometro come feedback, non come obiettivo. Guidano per sentire la moto, per trovare le traiettorie, per costruire consistenza. Il tempo è la conseguenza di questo lavoro, non il lavoro stesso.
🎯
Practical approach per le prime sessioni
01
Prima sessione

Non guardare i tempi mentre sei in pista. Esci, impara il tracciato, riscalda la moto, trova i punti di frenata. Guarda i tempi solo dopo essere rientrato, come fotografia di dove sei.

02
Seconda e terza sessione

Inizia a osservare la consistenza. I giri sono simili tra loro? Il miglior giro è un'eccezione o è ripetibile? Lavora per ridurre la variazione tra i giri.

03
Sessioni successive

Quando hai una base consistente, inizia a usare i settori per capire dove c'è margine. Lavora su un settore alla volta, verifica il risultato nel giro successivo.

Non esiste un numero corretto di sessioni per ogni fase: dipende da quanto impari in fretta, da quanto è difficile il circuito e da quante pistate fai in una stagione. Quello che conta è seguire l'ordine: prima consistenza, poi miglioramento tecnico, poi velocità.

🛠
What to bring
Minimo

Un'applicazione GPS sul telefono con un supporto sicuro per la moto. Costa poco e ti dà un riferimento personale su ogni sessione. La precisione è limitata ma sufficiente per le prime uscite.

Passo successivo

Un datalogger GPS dedicato: dati più precisi, analisi dei settori, comparazione tra giri e in alcuni modelli la sovrapposizione grafica delle traiettorie. Marchi comuni: Starlane, AiM, MyChron.

Il datalogger ha senso investirci quando hai già una base tecnica su cui fare analisi significative. Non è il primo acquisto da fare: prima costruisci la consistenza, poi comincia ad analizzare i dettagli.

"Il tempo è la conseguenza del lavoro tecnico, non il lavoro stesso. Chi insegue il numero invece di costruire la tecnica si trova spesso fermo sullo stesso tempo per sessioni intere."

01
Consistenza prima
Giri simili tra loro sono più utili di un singolo giro veloce. La consistenza è la base su cui costruire tutto il resto.
02
Settori, non solo totale
Il tempo complessivo può nascondere sia miglioramenti che regressioni. Analizza dove guadagni e dove perdi.
03
Confronto con te stesso
Il tuo riferimento sono i tuoi giri, non quelli degli altri. Il contesto di chi è più veloce è completamente diverso dal tuo.