La pressione giusta non è quella del libretto. In pista le gomme si comportano in modo diverso e vanno gestite di conseguenza.
La pressione delle gomme è uno dei parametri più semplici da controllare e uno dei più trascurati. Non serve attrezzatura costosa, non serve esperienza tecnica avanzata: basta un buon manometro, qualche minuto di attenzione e capire la logica di base.
Arrivare in pista con le gomme gonfiate come sulla strada è uno degli errori più comuni. Non è pericoloso in senso assoluto, ma riduce il grip disponibile, aumenta il rischio di scivolate sull'anteriore e rende la moto meno comunicativa. Il contrario, pressioni troppo basse, porta a instabilità, surriscaldamento della carcassa e nei casi estremi al distacco del pneumatico dal cerchio.
Questo è il concetto fondamentale da capire prima di tutto il resto. L'aria dentro una gomma si espande con il calore. Una gomma fredda, misurata nel box prima di uscire, ha una pressione più bassa rispetto alla stessa gomma dopo due o tre giri a ritmo sostenuto.
La differenza tipica tra pressione a freddo e pressione a caldo è tra 0,2 e 0,4 bar, a seconda della gomma, del ritmo e della temperatura esterna.
Quando imposti la pressione a freddo stai impostando il punto di partenza, non il valore di lavoro definitivo. Se vuoi che la gomma lavori a una certa pressione a caldo, devi partire da una pressione più bassa a freddo, lasciando margine per l'espansione termica.
Entrambe contano, ma per ragioni diverse.
I valori che seguono sono punti di partenza generici. Il valore ottimale dipende dal modello di gomma, dalla mescola, dal peso del pilota e dalle condizioni della giornata. Consulta sempre le indicazioni del produttore e adattale in base a quello che senti e misuri.
Come punto di partenza a freddo, riduci di 0,2 bar rispetto alla pressione consigliata per l'uso stradale. Se il libretto indica 2,5 bar davanti e 2,0 bar dietro, parti da circa 2,3 davanti e 1,8 dietro. Dopo il primo turno misura a caldo e valuta.
Un valore a caldo ragionevole per gomme stradali in un track day amatoriale è intorno a 2,3-2,4 bar all'anteriore e 1,8 bar al posteriore. Se misuri valori significativamente più alti, riduci la pressione a freddo. Se sono più bassi, aumentala.
Slick e gomme da pioggia specifiche hanno finestre di pressione molto più ristrette e dipendono in modo critico dalla mescola, dal diametro e dal costruttore. Per questi pneumatici non usare valori generici: segui le indicazioni specifiche del produttore o chiedi a chi ha già esperienza con quella gomma su quel circuito. Pressioni errate su uno slick possono compromettere completamente il comportamento del pneumatico.
Moto ferma da almeno un'ora, gomme a temperatura ambiente. Svita il cappuccio della valvola, appoggia il manometro in modo deciso e perpendicolare per evitare perdite d'aria durante la lettura, leggi il valore, rimuovi rapidamente il manometro. Riavvita il cappuccio.
Rientra in box al termine della sessione, scendi dalla moto, misura entrambe le gomme nel più breve tempo possibile. Non aspettare, non chiacchierare prima di misurare. Ogni minuto che passa raffredda la gomma e abbassa la pressione di qualche centesimo di bar.
La mattina presto, con le temperature basse, le gomme partono più fredde e l'aumento di pressione durante la sessione può essere leggermente superiore a quello del pomeriggio. In una giornata calda, con l'asfalto già caldo, la gomma si scalda più rapidamente e l'escursione termica è minore.
Controlla le pressioni a freddo prima di ogni sessione. Non assumere che siano rimaste invariate: durante la pausa la temperatura esterna, l'irraggiamento solare e il raffreddamento della gomma possono avere modificato i valori di qualche decimo.
La temperatura dell'asfalto influenza la velocità con cui la gomma si porta a regime termico. Un asfalto caldo scalda la gomma più rapidamente dal basso. Un asfalto freddo rallenta il riscaldamento.
In condizioni di asfalto freddo i primi giri richiedono ancora più prudenza del solito: la gomma impiega più tempo a lavorare nella finestra di temperatura corretta e il grip nei primissimi giri è ridotto. Non è solo una questione di pressione: è una questione di temperatura della mescola.
Con la pista bagnata le gomme lavorano a pressioni diverse rispetto all'asciutto. Le gomme da pioggia specifiche hanno indicazioni proprie del produttore.
Se usi gomme stradali sul bagnato, la pressione ottimale tende a essere leggermente più alta rispetto all'asciutto per ridurre l'aquaplaning. In ogni caso, su una pista bagnata il ritmo è contenuto, le gomme si scaldano molto poco e l'aumento di pressione durante la sessione è minimo rispetto a una sessione sull'asciutto.
Alle prime uscite non ossessionarti con la pressione perfetta al decimo. Imposta un valore ragionevole, misura a caldo, aggiusta di sessione in sessione.
Le guide pratiche di Racing Crew. Dalla segnaletica alle regole non scritte della pista: tutto quello che devi sapere prima di scendere in pista.
Verde, gialla, rossa, blu, nera: cosa significano, quando compaiono e come devi reagire. La guida completa alla segnaletica in pista per non essere mai colto impreparato.
La prossima guida della serie Wiki Pista è in lavorazione. Seguici su Instagram per sapere quando sarà pubblicata.
Terza guida della serie. Stiamo raccogliendo il materiale migliore per portarti contenuti pratici e utili in ogni giornata in pista.